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FRESCHI DI STAMPA!

ALI DI PIETRA

di Barbara Torretto

LE DERIVE DELLA FOLLIA, DEL BENESSERE E DELLA POESIA INTRECCIATE IN UN ROMANZO A TRE VOCI

Visto da vicino nessuno è normale. (Franco Basaglia)

Cos’è la verità e cos’è un simbolo?

La fragilità ha una sua bellezza, come la poesia. Non è importante capirla, basta amarla. Il rischio è inevitabile. Ali di pietraracconta una storia al confine tra normalità e follia; sullo sfondo una Milano patinata di inizi millennio, l’altromondo dei clochard e degli psichiatrici nel ‘dopo Basaglia’ e Le città invisibili di Calvino.

QUANDO FINIRÀ L’ESTATE

di Mariagiovanna Marturano

PUPAZZI, MARE E CUPCAKES: LE PERIPEZIE DI AGATA, UN PERSONAGGIO AL QUALE NON POTRAI NON AFFEZIONARTI

Succede a volte che la vita che si credeva sarebbe scorsa sui soliti binari si interrompa e diventi essenziale reimmaginare il proprio futuro. Èquello che capita ad Agata quando perde il lavoro: è single e apparentemente senza prospettive. Inseguita, o perseguitata, dalle stravaganti proposte lavorative di sua sorella e dalle afflizioni materne, sogna di dedicarsi alla sua grande passione: la creazione di pupazzi. Ma il mondo la reclama, e così suo malgrado, ma non troppo, riprenderà in mano la propria esistenza gettando il cuore oltre l’ostacolo.

STRADIARIO GENOVESE

di Simona Ugolotti e Gianni Priano

IN GIRO PER GENOVA ATTRAVERSO UNA CITTÀCHE NON TI ASPETTI

Questa − così la raccontano Simona Ugolotti e Gianni Priano: con le immagini lei e lui con le parole − non è una Genova per turisti, per cacciatori di fotogrammi da social o di souvenir o di emozioni predigerite dalle guide patinate. Questa è la città di un’artista e di uno scrittore, dove la bellezza è inscritta nei margini, nei resti, nelle persone storte come la loro vita, nelle vie strette come le porte evangeliche che aprono alla luce.

Un libro scritto passo dopo passo (con i piedi, come bisognerebbe fossero scritti un po’ tutti i libri che parlano di luoghi e di terra) e da leggere come una via lucis, una stazione dopo l’altra: a ogni stazione una meditazione sulla vita sguardata rasoterra o dietro le lenti di un bicchiere.

LA VERITÀ NON SI DICE

di Mario Enrico Cerrigone

Riflessioni intorno alla verità a partire da Pavel A. Florenskij

Cos’è la verità e cos’è un simbolo?

Questo libro parte da una tesi molto semplice: avere ragione non significa dire la verità. Ma com’è possibile? In effetti noi siamo talmente abituati ad associare quei due termini che ci sembra quasi assurdo poterli separare. Eppure è proprio così, chi ha ragione, non per questo, dice la verità! Ma quindi la verità non esiste? Davvero non si può dire? C’è, forse, un modo per dirla? Intorno a queste domande…

DIARIO DI UN GIARDINIERE ANARCHICO

di Libereso Guglielmi

Storie di vita e appunti di agricoltura e giardinaggio

Una vita straordinaria, quella del ‘giardiniere di Calvino’, raccontata in prima persona con penna leggera, libera e appassionata, e accompagnata dai taccuini dedicati agli studi sugli alberi, al mimetismo in natura, alla teoria degli innesti all’agricoltura biologica.

EMMA

di Molinari Helena

segue La casa verde

… un libro capace di restituire un’umanità pensosa e senziente, che sa dar nome ai tanti diversi modi di amare e a un bisogno trasversale di serenità. (Zena Roncada)

Come su un’altalena, oscillando tra desiderio di clausura e nostalgia di casa, tra la ricerca di una irraggiungibile pienezza e il persistente orrore di scivolare nel vuoto, tra un presente rarefatto come un sogno e i ricordi che dal sogno prendono vita, Emma torna in visita al convento dal quale quindici anni prima era uscita e lascia riemergere – e affronta – emozioni che credeva sopite.

Sullo sfondo Assisi e la presenza senza tempo di Francesco.

LA RACCONTADINA

di Francesca Pachetti

Racconti a passo di vanga

immagini di Sheila Bernard

I pensieri di una donna che lavora la terra e se stessa. I dialoghi al mercato. La ricerca dell’essenzialità senza compiacimenti e di una relazione diretta con la vita senza mediazioni.

I numeri non li capisco e neanche le misure. So che in una cassetta alta di legno ci stanno dodici chili di patate, in una bassa otto. Se il secchio rosso lo faccio pieno, di pomodori ce ne stanno sette chili, all’incirca, se lo faccio a metà, quattro, più o meno.

‘Quanto le fa al chilo le zucche?’ Io non lo so quanto le faccio le zucche al chilo. Una piccola tre euro, quella media cinque, grande dieci. Questa è la mia misura. Non vendo a peso, vendo a buon senso, a cuore, a occhio, talvolta a circostanza, a baratto, a regalo.

Se il catino azzurro è pieno fino all’orlo ha piovuto molto, è stato temporale. Se è asciutto e non conta neanche una goccia avanzata, è molto che non piove. La febbre la misuro in brividi, in brividi e coperte. Una coperta, 37,5 gradi; due, sale verso i 38; due più le ginocchia al petto si superano i 38; due più le ginocchia al petto e la conta di tutte le mie persone, è febbre altissima: bisogna cercare riparo.

Non sono alternativa, sono nata contadina.

CI VEDIAMO STASERA A DAMASCO

di Salvatore Ceccarelli

Contro la Rivoluzione Verde, tra i contadini:
due vite, una sola scelta di campo (in tutti i sensi)

Quarant’anni di ricerca dedicati alla genetica delle popolazioni di cereali, orientata da una scelta di campo precisa: la ricerca in agricoltura deve servire innanzitutto ai contadini, a fare crescere i loro raccolti e nello stesso tempo, e inscindibilmente, a dare valore alle conoscenze e ad aumentare la loro autonomia. Quarant’anni di opposizione dura e argomentata, sul piano scientifico prima che politico, alla Rivoluzione Verde, al neocolonialismo delle multinazionali del seme (qualche volta anche con la connivenza dei centri internazionali di ricerca) e al loro tentativo – fin troppo ben riuscito – di erodere e ridurre la biodiversità al proprio servizio, cancellando secoli di selezione locale e patrimoni di varietà selezionate e tramandate nel tempo delle generazioni.

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