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FRESCHI DI STAMPA!

IO SONO IL MIO LAVORO

di Pino Petruzzelli

Storie di uomini e di vini

Un sorriso triste e operoso degradante sul mare: così la Liguria si presenta allo sguardo di Pino Petruzzelli, che, ascoltando i suoi vignaioli, la percorre da Ventimiglia a Sarzana, risalendo le sue terrazze, come in pellegrinaggio a un sacro monte. E i vignaioli, sguardo divertito e denti stretti, memoria tesa tra passato prossimo e futuro eventuale (maniman), aprono uno spartito costellato di Bianchetta, Ciliegiolo, Cimixià, Granaccia, Lumassina, Ormeasco, Pigato, Rossese, Sciacchetrà, Timorasso, Vermentino, e raccontano, raccontano.


Molto è stato detto e scritto sul vino, sui suoi profumi, sui suoi sentori: Io sono il mio lavoro non parla di questo. Non c’è spazio per profumi di mela verde o pesca o ginestra o banana. L’unico profumo presente è quello della dignità e della bellezza.

Ce l’ho ancora davanti agli occhi quell’immagine: mia moglie con il vestito da sposa bagnato fradicio, in piedi davanti alla vigna, che piange. Ma l’anno dopo fu un’annata straordinaria: raccogliemmo della splendida uva e nacque il nostro primo figlio.

OLTRE IL CONFINE

di Mara Sordini – Maena Delrio

Istantanee dal centro del mondo

Buone notizie dal centro del mondo: dal Sahel, dal Maghreb, dai margini della Cina, dal Sudamerica, dal Kurdistan, dalla Palestina, dalla Bosnia, dagli slum che orlano quella periferia in gran parte residenziale che chiamiamo Occidente, e da cento altri luoghi. Buone notizie per ricordarci che la vita vive e che nelle smagliature del benessere appesantito e prigioniero dei muri nei quali si è rinchiuso respira la speranza. 13 brevi racconti


Cos’è il confine? È una convenzione, una linea immaginaria. È una sovrastruttura che delimita e rassicura al tempo stesso, che contribuisce a costruire la nostra identità e contemporaneamente ci costringe ad assumere la diversità dell’altro, di colui che sta oltre questa linea. Ci sono confini reali, quelli degli stati, e confini astratti, disegnati dalla paura o dal pregiudizio. Queste storie sono brevi sguardi al di là di tanti confini.

IL CANTO DELLA FONTANA

di Marzia Verona

Premio Parole di Terra 2017

Una disperata ricerca di autenticità, la nausea verso le relazioni virtuali e la vita sottomessa alla tecnogia, il rifiuto della città, la ribellione contro la ricerca del successo a tutti i costi, la voglia di ritrovarsi e ritrovare un senso nell’altalena del giorno e della notte, della primavera e dell’autunno: questi gli ingredienti dell’ultimo romanzo di Marzia Verona, allevatrice di capre e scrittrice, ambientato tra i monti e nei silenzi dove vive e lavora.

Il canto della fontana ha vinto il premio letterario nazionale “Parole di terra” – IV edizione (2017).


Vagabondando per sentieri di montagna, Emiliano, giovane scrittore in crisi, si lascia guidare dal caso e si stabilisce nel villaggio abbandonato di Vignali, dove l’unico segno di vita è l’incessante gorgogliare di una fontana. Ritrova se stesso e la voglia di scrivere attraverso la natura e il contatto con la terra, mentre il paese torna a rivivere, con un cane, un gatto e alcune capre che lo scelgono come padrone. Ma è ancora possibile vivere in totale isolamento senza compromessi con la ‘civiltà’?

ALMANACCO RURALE

Lunario dei lavori di orto, bosco e campagna
popolare e sapienziale, meteognostico e cordiale

Il tradizionale almanacco-lunario tascabile dei contadini e della gente di paese (ma anche di città) con le fasi della luna e le eclissi, l’epatta, il numero d’oro, il calendario perpetuo, le calende, i giorni orari e antiorari, i solstizi e gli equinozi, i mercanti della neve, i nodi del freddo, del cuculo e di san marco, le rogazioni, le tempora, le quarantore, i giorni per seminare, viaggiare, sposare, far le conserve, e i giorni di càmola (buoni per fare nulla), la candelora, le notti magiche, la cabala dei sogni, i proverbi, i santi di ghiaccio e i sette santi cavalieri, i giorni e le lune più adatte per le colture, per tagliare la legna, per travasare il vino… e mille altre notizie raccolte in una piccola enciclopedia del mondo rurale.


lunario dei lavori di orto, bosco e campagna, popolare e sapienziale, meteognostico e cordiale compilato ogni anno secondo un modello che esiste da sempre, un tempo assai diffuso in tutta Italia, oggi rinato a nuova vita
stampato nell’autunno 2018 per l’anno a venire

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