Narrativa (14)
  • Lo stesso giornoforse. I polpastrelli delle dita gelati. Piedi e mani si congiungevano in un unico circolo ghiacciato. Teneva gli occhi chiusi e sentiva odore di cannella. Forse era seduta o forse stava sdraiata. Foglie verdi fuori da lei. Le palpebre erano abbassate e le foglie verdi.

    La fragilità ha una sua bellezza, come la poesia. Non è importante capirla, basta amarla. Il rischio è inevitabile. Ali di pietraracconta una storia al confine tra normalità e follia; sullo sfondo una Milano patinata di inizi millennio, l’altromondo dei clochard e degli psichiatrici nel ‘dopo Basaglia’ e Le città invisibili di Calvino.


    Ali di pietra di: Torretto, Barbara  15,00 LE DERIVE DELLA FOLLIA, DEL BENESSERE E DELLA POESIA INTRECCIATE IN UN ROMANZO A TRE VOCI Visto da vicino nessuno è normale. (Franco Basaglia) Lo stesso giorno…forse. I polpastrelli delle dita gelati. Piedi e mani si congiungevano in un unico circolo ghiacciato. Teneva gli occhi chiusi e sentiva odore di cannella. Forse era seduta o forse […]
  • Opera vincitrice del premio Internazionale Letterario ‘Salviamo la Montagna’ – IV ed., 2015 – con l’estratto inedito Passa la mano.

    Saga di donne e povera gente tra le Alpi e il Cielo

    Saga di donne, di povera gente, ambientata in un valle alpina, nella quale chi abbia vissuto sui monti facilmente potrà riconoscere un po’ della propria terra e il suo volto duro, scolpito sulla macina della vita con ostinazione e fatica.

    Alcune storie narrate in questo libro sono germogliate dalle testimonianze raccolte, alcune dalla fantasia; ma tutti gli episodi e i dialoghi nascono da una commossa simpatia per le donne, in particolare le capraie, che ho conosciuto e hanno voluto condividere pensieri e ricordi della loro vita tra le montagne.


    Chiara cantante e altre capraie di: Femminis, Doris  12,00 Opera vincitrice del premio Internazionale Letterario ‘Salviamo la Montagna’ – IV ed., 2015 – con l’estratto inedito Passa la mano. Saga di donne e povera gente tra le Alpi e il Cielo Saga di donne, di gente semplice, ambientata in un valle alpina, nella quale chi abbia vissuto sui monti facilmente potrà riconoscere un po’ della propria terra e […]
  • Teresa vive nei boschi, del suo lavoro e della sua terra. Sua figlia Anna è attratta dalla fabbrica, dove cercherà una nuova vita, sola con il suo bambino. Il fascismo sale al potere, la guerra incombe. Il destino che è stato loro attribuito non dà scelta e la virtù è tutta nella resistenza alle avversità.


    Come foglie di: Marenco, Alessandro  12,00 Romanzo dedicato a due donne, una madre, Teresa, e sua figlia, Anna. Entrambe nate e vissute sull’appennino ligure, nella zona di Cairo Montenotte. La madre, contadina, legata a un mondo patriarcale, alla cultura rurale della sua terra; la figlia, operaia, scesa in fondo valle dopo la seconda guerra mondiale per lavorare in fabbrica. Conflitto di […]
  • Dal buio della violenza domestica nel racconto di una donna

    La brutalità senza tempo della violenza domestica, in un romanzo crudo e tagliente come la lingua della sua protagonista: una donna sarda, giunta nel Continente e segregata in un girone coniugale dal quale potrà sperare di affrancarsi solo attraverso l’accesso al lavoro in fabbrica.

    La protagonista oscilla tra mondi antitetici, come il paese dove è nata e quello dove ora vive, la casa claustrofobica e la fabbrica densa di relazioni sociali, la brutalità di un matrimonio riparatore, forzato e la leggerezza dell’amicizia.


    Con le mani nel cotone di: Campus, Giada  12,00 Franzisca ha trentacinque anni, è sposata con Gavino, un marito violento e crudele con il quale vive una vita disperata fatta di privazioni e solitudine. Siamo nel 1970. Da un anno, la coppia, giunta dalla Sardegna, abita a Isorelle, paese dell’entroterra genovese costruito intorno al cotonificio Deferrari – per tutti la filanda – a contatto […]
  • segue La casa verde

    … un libro capace di restituire un’umanità pensosa e senziente, che sa dar nome ai tanti diversi modi di amare e a un bisogno trasversale di serenità. (Zena Roncada)

    Come su un’altalena, oscillando tra desiderio di clausura e nostalgia di casa, tra la ricerca di una irraggiungibile pienezza e il persistente orrore di scivolare nel vuoto, tra un presente rarefatto come un sogno e i ricordi che dal sogno prendono vita, Emma torna in visita al convento dal quale quindici anni prima era uscita e lascia riemergere – e affronta – emozioni che credeva sopite. 

    Sullo sfondo Assisi e la presenza senza tempo di Francesco.


    Emma di: Molinari, Helena  12,00 segue La casa verde … un libro capace di restituire un’umanità pensosa e senziente, che sa dar nome ai tanti diversi modi di amare e a un bisogno trasversale di serenità. (Zena Roncada) Come su un’altalena, oscillando tra desiderio di clausura e nostalgia di casa, tra la ricerca di una irraggiungibile pienezza e il persistente […]
  • Diario di terra

    Sulle colline una donna ricerca nella terra il suo humus perduto, la sua umanità, la sua rivolta. Nel suo diario ritrae la meraviglia per il lavorio delle stagioni. Diventa contadina. Ma l’elegia si distorce in invettiva, l’incanto in disincanto. Della cultura contadina non restano che macerie e la campagna è stata trasformata in una fabbrica a cielo aperto. Dal suo esilio si accorge che tutto, anche il suo ‘Ritorno alla terra’ è avvolto nella Rete del Grande Pescatore. La comunità è dispersa e lei si sente condannata a una solitudine irreparabile.


    Humus di: Bonavita, Bianca  10,00 Diario di terra Scrivo dalla terra che mi lavora, che rivolta la mia anima ogni giorno di più. Scrivo di quei pochi centimetri di terra che sono il mio humus, la mia umanità, la mia casa, il mio rifugio, il mio esilio, la  mia diserzione.
  • Una disperata ricerca di autenticità, la nausea verso le relazioni virtuali e la vita sottomessa alla tecnogia, il rifiuto della città, la ribellione contro la ricerca del successo a tutti i costi, la voglia di ritrovarsi e ritrovare un senso nell’altalena del giorno e della notte, della primavera e dell’autunno: questi gli ingredienti dell’ultimo romanzo di Marzia Verona, allevatrice di capre e scrittrice, ambientato tra i monti e nei silenzi dove vive e lavora.

    Il canto della fontana ha vinto il premio letterario nazionale “Parole di terra” – IV edizione (2017).


    Vagabondando per sentieri di montagna, Emiliano, giovane scrittore in crisi, si lascia guidare dal caso e si stabilisce nel villaggio abbandonato di Vignali, dove l’unico segno di vita è l’incessante gorgogliare di una fontana. Ritrova se stesso e la voglia di scrivere attraverso la natura e il contatto con la terra, mentre il paese torna a rivivere, con un cane, un gatto e alcune capre che lo scelgono come padrone. Ma è ancora possibile vivere in totale isolamento senza compromessi con la ‘civiltà’?


    Il canto della fontana di: Verona, Marzia  12,00 Una disperata ricerca di autenticità, la nausea verso le relazioni virtuali e la vita sottomessa alla tecnogia, il rifiuto della città, la ribellione contro la ricerca del successo a tutti i costi, la voglia di ritrovarsi e ritrovare un senso nell’altalena del giorno e della notte, della primavera e dell’autunno: questi gli ingredienti dell’ultimo romanzo […]
  • Bassa Lodigiana, metà Ottocento: una pianura percorsa da fiumi e pastori, irrigidita nella fatica e nel pregiudizio, sconvolta nel profondo dalla tenerezza e dal crimine. Il pane degli angeli è il racconto breve e intenso di un amore, di una scelta, della ricerca di sé e di un’emarginazione.


    Il pane degli angeli di: Meneguzzo, Cristina  10,00 Amare, generare, far nascere, crescere e morire. Pochi fatti, di un peso enorme, e poche parole, pronunciate a turno, sempre in prima persona, dai rappresentanti di una piccola comunità, che annodano silenzi e rivelazioni. Il racconto accoglie come lievito le loro voci ed è dedicato alla meraviglia delle parole, alla loro potenza e dignità, sparizione e […]
  • Invenzione letteraria ed elementi biografici s’intrecciano in questo romanzo dedicato a Primo Levi, ambientato negli anni immediatamente successivi alla pubblicazione di Se questo è un uomo.

    Alcuni episodi legati alla vita quotidiana nella fabbrica dove Levi era impiegato come chimico sono l’occasione per fare riemergere l’ombra del lager e, con essa, la necessità, il dovere, ma anche la fatica della testimonianza, della ricostruzione, della comprensione. 

    Un evento inatteso porterà a riflettere sulla ‘perfezione’ del male e il paradosso del perdono.


    L’odore della torba bruciata di: Marenco, Alessandro  12,00 Invenzione letteraria ed elementi biografici s’intrecciano in questo romanzo dedicato a Primo Levi, ambientato negli anni immediatamente successivi alla pubblicazione di Se questo è un uomo. Alcuni episodi legati alla vita quotidiana nella fabbrica dove Levi era impiegato come chimico sono l’occasione per fare riemergere l’ombra del lager e, con essa, la necessità, il dovere, […]
  • opera vincitrice del premio letterario ‘Parole di Terra’ – I ed. 2014

    Un vecchio e un giovane, uomini di paese, di poche parole, cacciatori appassionati, esperti cercatori di funghi, e un borgo abbandonato, con le sue pietre, gli abitanti che se ne sono andati e le storie prossime a essere dimenticate.
    Dall’amicizia di Vittorio e Lorenzo nasce il sogno di fare rinascere il borgo.

     


    La luce su in paese di: Bergonzi, Renato  10,00 Opera vincitrice del premio letterario ‘Parole di Terra’ – I ed. 2014 Un vecchio e un giovane, uomini di paese, di poche parole, cacciatori appassionati, esperti cercatori di funghi, e un borgo abbandonato, con le sue pietre, gli abitanti che se ne sono andati e le  storie prossime a essere dimenticate. Dall’amicizia di Vittorio e […]
  • Bucarest, 2017. Un giornalista italiano, razionale e cinico, racconta gli effetti del regime totalitario degli ultimi anni Ottanta attraverso il ricordo della storia d’amore tormentata con una ragazza romena, Mariana. Il padre di lei, insegnante di storia e avversario politico, viene rinchiuso in manicomio, la sorella Angela, commessa in un negozio di stato dove la contraffazione è consuetudine, è minacciata e abusata da un militare della Securitade, e rischia di perdere la vita a causa di un aborto clandestino, la stessa Mariana prima lavora alla realizzazione del gigantesco Palazzo del popolo, poi si avvicina a un movimento di rivoluzionari…


    Neve che non dimentica di: Romeo, Manuela  10,00 Bucarest, 2017. Un giornalista italiano, razionale e cinico, racconta gli effetti del regime totalitario degli ultimi anni Ottanta attraverso il ricordo della storia d’amore tormentata con una ragazza romena, Mariana. Il padre di lei, insegnante di storia e avversario politico, viene rinchiuso in manicomio, la sorella Angela, commessa in un negozio di stato dove la […]
  • Parole di terra in rima baciata

    Il libro di un contadino che ha rinunciato al superfluo provando ad accordarsi con l’orologio della natura, orientato alla terra con la bussola del buonsenso verso l’autosufficienza, distante dal consumismo, dalla competizione, dalle luci artificiali, dalle ossessioni cosmetiche e, per quanto può, dal denaro.

    Nella loro semplicità, i versi in rima baciata di Felice sono viatico per una buona vita.


    Non ho tempo per la fretta di: Felice (Rosario Colaci)  12,00 Parole di terra in rima baciata Il libro di un contadino che ha rinunciato al superfluo provando ad accordarsi con l’orologio della natura, orientato alla terra con la bussola del buonsenso verso l’autosufficienza, distante dal consumismo, dalla competizione, dalle luci artificiali, dalle ossessioni cosmetiche e, per quanto può, dal denaro. Nella loro semplicità, i versi […]
  • Una critica schietta e senza sconti ai miti legati al cosiddetto ritorno alla terra. un libro dedicato alle difficoltà reali e agli ostacoli cui vanno incontro i “nuovi contadini”. 


    Ritorno dalla terra di: Muto, Claudio  12,00 “Io ho visto cose che voi umani non potreste mai immaginarvi: trattori da duecento cavalli sputare fiamme dai tubi di scappamento al largo dei gerbidi di Morione, e ho visto nel buio le piante ibride di mais ondeggiare senza vento vicino le chiuse di Davigliauser. E tutti quegli eventi andranno a insinuarsi nelle stagioni, come […]
  • Un intrigo di faccendieri e orti di periferia

    Estate in una cittadina industriale. Alcuni pensionati si ritrovano per coltivare l’orto in riva al fiume, lontano dalla città, ma l’assessore all’urbanistica ha progetti diversi, e le cose sepolte nel passato spesso tornano a galla, obbligando le persone a cambiare i loro programmi. La colonia di vecchietti saprà resistere alle novità? Riusciranno a passare l’estate fra le loro baracche, nei loro piccoli orti, con le loro quotidiane complicazioni? Gli orti di periferia sono luoghi di resistenza umana: sopportano la città, la violenza del potere, gli anni che passano, forti della pazienza dei vinti.


    Rosso Cadmio 524 di: Marenco, Alessandro  12,00 Un intrigo di faccendieri e orti di periferia Estate in una cittadina industriale. Alcuni pensionati si ritrovano per a coltivare l’orto in riva al fiume, lontano dalla città. L’assessore all’urbanistica ha dei progetti diversi. Ma le cose sepolte nel passato tornano spesso a galla, obbligando le persone a cambiare i loro programmi. La colonia di […]