Pentàgora (63)
  • Bassa Lodigiana, metà Ottocento: una pianura percorsa da fiumi e pastori, irrigidita nella fatica e nel pregiudizio, sconvolta nel profondo dalla tenerezza e dal crimine. Il pane degli angeli è il racconto breve e intenso di un amore, di una scelta, della ricerca di sé e di un’emarginazione.


    Il pane degli angeli di: Meneguzzo, Cristina  10,00 Amare, generare, far nascere, crescere e morire. Pochi fatti, di un peso enorme, e poche parole, pronunciate a turno, sempre in prima persona, dai rappresentanti di una piccola comunità, che annodano silenzi e rivelazioni. Il racconto accoglie come lievito le loro voci ed è dedicato alla meraviglia delle parole, alla loro potenza e dignità, sparizione e […]
  • VINCITORE DEL PREMIO NAZIONALE PER TRADUZIONI DA LINGUE SLAVE POLSKI KOT – III edizione, 2017

    E io vidi un cavallo giallastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte; e gli veniva dietro l’Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra. (Ap. 6,8)

    Simile al quarto cavaliere dell’Apocalisse, una legione di fanatici, burocrati e guardie, agli inizi degli anni 1930, condannava alla morte per fame un innumerevole numero – dicono almeno due milioni – di contadini ucraini che non si erano piegati alla collettivizzazione forzata.
    È un capitolo della secolare guerra ai contadini – che sotto molte forme non è mai terminata – poco noto in Italia: Vasyl’  lo racconta in questo romanzo, attraverso la storia di una famiglia.


    Il principe giallo di: Barka, Vasyl’  14,00 VINCITORE DEL PREMIO NAZIONALE PER TRADUZIONI DA LINGUE SLAVE POLSKI KOT – III edizione, 2017 E io vidi un cavallo giallastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte; e gli veniva dietro l’Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra. (Ap. 6,8) […]
  • Opera vincitrice del Premio Nazionale Letterario ‘Parole di Terra’, II ed., 2015.

    Il paese dei contadini – raccontato attraverso la lingua dell’origine

    Straordinario affresco del mondo rurale, scritto attraverso le parole quotidiane e le forme espressive del dialetto: lingua quotidiana, da giocolieri, senza limiti, sfrenata, incontenibile, dove il significato delle parole spesso nasce dal loro suono e le parole hanno una forma quasi materiale, quasi fisica. Difficile da riassumere in un solo genere, questo è un libro di narrativa, ma anche di linguistica, antropologia, psicologia del profondo, soprattutto di memoria, ed è un tributo empatico e vissuto al mondo contadino.

    che emerge a sorpresa, che determina una coloritura particolare e, soprattutto, è all’origine della musicalità unica del nostro lessico quotidiano.

    Siamo parlati da una lingua segreta da cui ereditiamo il carattere, che dà forma al nostro essere al mondo, che è sostanza dei nostri sogni.


    Il vanto e la gallanza di: Pieragostini, Giuseppina  12,00 Opera vincitrice del Premio Nazionale Letterario ‘Parole di Terra’, II ed., 2015. Il paese dei contadini – raccontato attraverso la lingua dell’origine Libro vincitore del premio letterario nazionale Parole di Terra – II edizione, sezione saggistica, nel quale confluiscono e s’intrecciano linguistica, demologia, antropologia e psicanalisi. Straordinario affresco della vita di paese (e il paese […]
  • Un sorriso triste e operoso degradante sul mare: così la Liguria si presenta allo sguardo di Pino Petruzzelli, che, ascoltando i suoi vignaioli, la percorre da Ventimiglia a Sarzana, risalendo le sue terrazze, come in pellegrinaggio a un sacro monte. E i vignaioli, sguardo divertito e denti stretti, memoria tesa tra passato prossimo e futuro eventuale (maniman), aprono uno spartito costellato di Bianchetta, Ciliegiolo, Cimixià, Granaccia, Lumassina, Ormeasco, Pigato, Rossese, Sciacchetrà, Timorasso, Vermentino, e raccontano, raccontano.


    Molto è stato detto e scritto sul vino, sui suoi profumi, sui suoi sentori: Io sono il mio lavoro non parla di questo. Non c’è spazio per profumi di mela verde o pesca o ginestra o banana. L’unico profumo presente è quello della dignità e della bellezza.

    Ce l’ho ancora davanti agli occhi quell’immagine: mia moglie con il vestito da sposa bagnato fradicio, in piedi davanti alla vigna, che piange. Ma l’anno dopo fu un’annata straordinaria: raccogliemmo della splendida uva e nacque il nostro primo figlio.


    Io sono il mio lavoro di: Petruzzelli, Pino  12,00 Un sorriso triste e operoso degradante sul mare: così la Liguria si presenta allo sguardo di Pino Petruzzelli, che, ascoltando i suoi vignaioli, la percorre da Ventimiglia a Sarzana, risalendo le sue terrazze, come in pellegrinaggio a un sacro monte. E i vignaioli, sguardo divertito e denti stretti, memoria tesa tra passato prossimo e futuro […]
  • Alle origini di un popolo negato

    La storia di Kawa, mto di fondazione del popolo Kurdo, racconta del malvagio re Zohak, il primo tiranno, che mentì sul mondo per ridurlo alla sua volontà e ogni giorno nutriva i serpenti che allignavano sulle sue spalle col cervello di due giovani, e del fabbro Kawa, al quale Zohak aveva ucciso tredici figli, che guidò la rivolta contro il tiranno. Il libro è la trascrizione letteraria del mito finora tramandato solo a voce tra i Kurdi, generazione dopo generazione, da un tempo che precede l’orizzonte della memoria collettiva.


    Kawa il kurdo di: Alexie, Sandrine  15,00 Alle origini di un popolo negato La storia di Kawa, mito di fondazione del popolo kurdo, è affermazione forte della sua esistenza quale nazione, benché priva di uno stato. Racconta del malvagio re Zohak, il primo tiranno, che mentì sul mondo per ridurlo alla sua volontà e ogni giorno nutriva i due serpenti che allignavano sulle sue spalle col cervello di due giovani, e del fabbro Kawa, […]
  • Famiglie e comunanze in un villaggio rurale di antico regime

    Nel segreto di una lapide di epoca “longobarda” affiorano i desideri, le alleanze e le tensioni che animano la vita di una comunità rurale nel corso del XVIII secolo. Il libro racconta un processo di invenzione della tradizione, mostra uno spaccato inedito sulla forma interna delle parentele e la loro ripartizione in segmenti, parla di scritture domestiche, soprannomi collettivi, politiche del prestigio e strategie familiari per l’accesso alle risorse comuni. Nella storia intima di una valle raccontata in un saggio di antropologia storica, un modello innovativo per rileggere la storia locale.


    L’enigma Garibaldo di: Angelini, Massimo  14,00 Famiglie e comunanze in un villaggio rurale di antico regime Che ne è stato del giovane re Garibaldi, fuggito da Pavia nel VII secolo? E cosa c’entra con la val Graveglia (fino a due secoli fa chiamata val Garibaldo) e con la famiglia Garibaldi. Un giallo storico legato a una misteriosa quanto improbabile lapide ancora oggi conservata in una piccola chiesa dell’entroterra […]
  • Curioso, distaccato, gentiluomo di poche parole, profondamente cittadino nel modo di vedere le cose, Auguste Maillot lavora in un commissariato di provincia, ai piedi di una vallata alpina, dove incontra casi che ci parlano della vita di paese, di mentalità e comportamenti radicati nella montagna e fuori dal tempo: casi che si aprono davanti ai suoi occhi di spettatore perplesso e si risolvono… quasi da sé.


    L’ispettore Maillot di: Castellano, Gianpaolo  12,00 Curioso, distaccato, gentiluomo di poche parole, profondamente cittadino nel modo di vedere le cose, Auguste Maillot lavora in un commissariato di provincia, ai piedi di una vallata alpina, dove incontra casi che ci parlano della vita di paese, di mentalità e comportamenti radicati nella montagna e fuori dal tempo: casi che si aprono davanti ai […]
  • con 110 tavole a colori e in bianco/nero

    Le matite, gli acquerelli, gli appunti di un grande conoscitore Beatitudine low cost… delle piante e testimone di un modo libero e responsabile di vivere a contatto con la natura. L’erbario figurato del giardiniere di casa Calvino, il ragazzo che aveva ispirato il personaggio del Barone rampante.

    L’Erbario di Libereso di: Guglielmi, Libereso  15,00 con 110 tavole a colori e in bianco/nero Le matite, gli acquerelli, gli appunti di un grande conoscitore Beatitudine low cost… delle piante e testimone di un modo libero e responsabile di vivere a contatto con la natura. L’erbario figurato del giardiniere di casa Calvino, il ragazzo che aveva ispirato il personaggio del Barone rampante.
  • I centri di diffusione della diversità agricola

    Prima traduzione italiana del capolavoro di uno dei giganti della genetica agraria del Novecento, il primo a riconoscere i centri di origine delle piante coltivate e a capire che la conservazione della diversità è essenziale per lo sviluppo dell’agricoltura e la sopravvivenza dell’umanità.

    Nelle ricerche di Nikolaj Vavilov trovano fondamento gli attuali studi sulla genetica delle popolazioni e sulla biodiversità agraria.


    L’origine delle piante coltivate di: Vavilov, Nikolaj  14,00 I centri di diffusione della diversità agricola Prima traduzione italiana del capolavoro di uno dei giganti nel mondo della genetica agraria del Novecento, il primo a riconoscere i centri di origine delle piante coltivate, e a capire che la conservazione della  diversità è essenziale per lo sviluppo dell’agricoltura e la sopravvivenza dell’umanità. Nelle ricerche di […]
  • L’orto da zero di: SIVIERO, Simone  12,00 Introduzione all’orticoltura naturale per principianti di buona volontà illustrazioni di Ilaria Genna L’orto naturale: un sogno, ma da dove partire? Sono tante le cose da conoscere e tenere a mente per fare le cose bene.  Ma, niente paura! Questo libro, scritto in tono semplice e colloquiale, è rivolto proprio ai principianti, a chi è attratto […]
  • Storie di Gorgusello fra contadini di montagna

    Dalla Lessinia, regione delle Prealpi veronesi, terra di gente di montagna, arrivano otto racconti che, se ne penetri il cuore, non ti sarà facile dimenticare. I protagonisti sono persone semplici, di paese, e così credibili da fare pensare a fatti di cronaca. I racconti di Otto Wörgl, scritti nel ritmo della prosa lunga (un po’ finto erudita, un po’ finto ingenua, sempre sorridente) si rivelano come piccoli saggi di antropologia della mentalità contadina, dove trovano forma e voce modi di vedere il mondo e ragionamenti che l’autore (che tra la gente di montagna ci vive) conosce bene e bene sa raccontare.


    L’ultimo ceppo di: Woergl, Otto  12,00 Storie di Gorgusello fra contadini di montagna Dalla Lessinia, regione delle Prealpi veronesi, terra di gente di montagna, arrivano otto racconti che, se ne penetri il cuore, non ti sarà facile dimenticare. I protagonisti sono persone semplici, di paese, e così credibili da fare pensare a fatti di cronaca. È narrativa vivace e piacevole, ma, […]
  • Il cibo sparito dei contadini

    Il mondo contadino in più di 250 ricette.

    Attraverso il racconto di un’infanzia trascorsa nella campagna ai piedi dei monti Sibillini, durante gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, e delle ricette che in quel tempo circolavano tra la gente povera di campagna e di paese, questo libro si propone di incoraggiare a riflettere sulla tavola di questo tempo e su noi che oggi mettiamo il cibo al centro della nostra vita, talvolta riproducendo un’immagine gioviale e addomesticata, o persino capovolta, di un passato dal quale abbiamo, però, rimosso la memoria della fame.

    Con questa consapevolezza, l’autrice – bambina contadina e testimone che non fa sconti al passato – racconta la cucina contadina tradizionale, descrivendo ciò che sulla tavola c’era e ciò che non c’era (anche quando oggi che ci fosse ci piaccia crederlo): i piatti, le preparazioni e lo spirito e la cultura che permeavano gli uni e le altre.


    La bellezza del poco di: Pieragostini, Giuseppina  14,00 Il cibo sparito dei contadini Il mondo contadino in più di 250 ricette. Attraverso il racconto di un’infanzia trascorsa nella campagna ai piedi dei monti Sibillini, durante gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, e delle ricette che in quel tempo circolavano tra la gente povera di campagna e di paese, questo libro si […]
  • Viaggio nel profondo dell’anima popolare

    In una società della penuria e analfabeta – secondo Lisi – gli oggetti sono luoghi di associazioni mentali, letteralmente coperti di pensieri: quei luoghi dove più le associazioni si concentrano più assumono valore emblematico e diventano le punte emergenti di una cultura che ora è sommersa.
    ‘La chiave e il suo anello’ racconta le rielaborazioni e i cambiamenti di queste sommità nel passaggio alla società tecnologica.


    La chiave e il suo anello di: Lisi, Giuseppe  10,00 Viaggio nel profondo dell’anima popolare I ferri e le ‘sferre’, il fiocco, la chiave e il suo anello, il cerchio e la spirale, attraverso il linguaggio dell’analogia, ci parlano di un modo di conoscere e pensare il mondo comune dell’anima popolare, radicato nel  tempo delle generazioni e oggi quasi incomprensibile allo sguardo contemporaneo. Con questi […]
  • Tecniche di coltivazione, conservazione, rigenerazione

    Un manuale pratico che riunisce gli studi di G. Catoni sulla pataticoltura pubblicati tra il 1936 e il 1941, per molti aspetti ancora oggi insuperati, scritti in forma rigorosa e divulgativa sulle migliori tecniche che ciascun agricoltore può adottare non solo per la coltura delle patate, ma anche per affrontare i problemi legati alla loro degenerazione, attraverso procedure semplici di pregermogliazione, conservazione, selezione e moltiplicazione.


    La coltura delle patate di: CATONI, Giulio  12,00 Tecniche di coltivazione, conservazione, rigenerazione Un manuale pratico che riunisce gli studi di G. Catoni sulla pataticoltura pubblicati tra il 1936 e il 1941, per molti aspetti ancora oggi insuperati, scritti in forma rigorosa e divulgativa sulle migliori tecniche che  ciascun agricoltore può adottare non solo per la coltura delle patate, ma anche per affrontare […]
  • opera vincitrice del premio letterario ‘Parole di Terra’ – I ed. 2014

    Un vecchio e un giovane, uomini di paese, di poche parole, cacciatori appassionati, esperti cercatori di funghi, e un borgo abbandonato, con le sue pietre, gli abitanti che se ne sono andati e le storie prossime a essere dimenticate.
    Dall’amicizia di Vittorio e Lorenzo nasce il sogno di fare rinascere il borgo.

     


    La luce su in paese di: Bergonzi, Renato  10,00 Opera vincitrice del premio letterario ‘Parole di Terra’ – I ed. 2014 Un vecchio e un giovane, uomini di paese, di poche parole, cacciatori appassionati, esperti cercatori di funghi, e un borgo abbandonato, con le sue pietre, gli abitanti che se ne sono andati e le  storie prossime a essere dimenticate. Dall’amicizia di Vittorio e […]
  • L’influenza della luna nei lavori di terra, bosco e cantina

    I giorni più adatti, durante il mese lunare, per concimare, seminare, lavorare i campi, raccogliere i frutti, mettere a fermentare i mosti, innestare, potare, tagliare la legna, allevare i bachi da seta, per fare schiudere le uova dei pulcini, somministrare il verderame, tagliare le erbe da foraggio…

    Con i segreti della luna di agosto, quelli della buona vinificazione e, in appendice, il metodo per calcolare con la chiave dell’epatta l’età della luna.


    La luna e l’agricoltura di: Lari, Giuseppe  10,00 L’influenza della luna nei lavori di terra, bosco e cantina I giorni più adatti, durante il mese lunare, per concimare, seminare, lavorare i campi, raccogliere i frutti, mettere a fermentare i mosti, innestare, potare, tagliare la legna, allevare i bachi da seta, per fare schiudere le uova dei pulcini, somministrare il verderame, tagliare le erbe […]
  • Un agosto torrido, quello del 1938. Nulla di strano che nel piccolo borgo ligure di Sant’Agatina un bambino vada a pescar granchi, cada e si sfracelli sugli scogli. Quando però anche il fratellino muore, al maresciallo Curto viene qualche sospetto, che diviene certezza al terzo incidente: qualcuno – o qualcosa – sta tessendo una ragnatela di morte. Mentre in lontananza riecheggiano i discorsi infocati del Duce e nei bar si discute di Bartali e Girardengo, le indagini si impigliano in una rete di silenzi, vecchi segreti e brandelli inascoltati di storia, in un romanzo corale che rispecchia l’Italia che fummo.


    La morte è una pietra di: Pettinotti, Paola  14,00 Un agosto torrido, quello del 1938. Nulla di strano che nel piccolo borgo ligure di Sant’Agatina un bambino vada a pescar granchi, cada e si sfracelli sugli scogli. Quando però anche il fratellino muore, al maresciallo Curto viene qualche sospetto. Che diviene certezza al terzo incidente: qualcuno – o qualcosa – sta tessendo una ragnatela […]
  • Lupi, licantropi, streghe, fantasmi

    Come il ritorno del lupo spaventa e affascina, stimola a ripercorrere piste segrete nella misteriosa foresta dell’animo umano, così, per secoli, la diffidenza nei confronti del diverso si è tramutata in sgomento e ha scatenato la follia della caccia alle streghe. La paura, istinto primordiale di sopravvivenza, si confronta con la nemica da cui è stata generata: la morte. L’uomo, impossibilitato a vincerla, cerca un compromesso e getta ponti, per mantenere con i defunti un dialogo altrimenti impossibile. La parte oscura della mente elabora le proprie apparizioni e illusioni, popolate da una folla di morti che ritornano in carne o in spirito.


    La paura di: Giardelli, Paolo  14,00 Lupi, licantropi, streghe, fantasmi “Al lupo, Al lupo!”, a lungo il solo evocare il mostro divorante ha suscitato terrore e mosso alle armi le popolazioni d’Europa, minacciate da questo formidabile nemico, messaggero delle peggiori calamità: guerra,  epidemie, carestia. Il lupo ha condiviso un analogo destino di persecuzione con le streghe, i lupi mannari, gli eretici. […]
  • Racconti a passo di vanga

    immagini di Sheila Bernard

    I pensieri di una donna che lavora la terra e se stessa. I dialoghi al mercato. La ricerca dell’essenzialità senza compiacimenti e di una relazione diretta con la vita senza mediazioni.

    I numeri non li capisco e neanche le misure. So che in una cassetta alta di legno ci stanno dodici chili di patate, in una bassa otto. Se il secchio rosso lo faccio pieno, di pomodori ce ne stanno sette chili, all’incirca, se lo faccio a metà, quattro, più o meno.

    ‘Quanto le fa al chilo le zucche?’ Io non lo so quanto le faccio le zucche al chilo. Una piccola tre euro, quella media cinque, grande dieci. Questa è la mia misura. Non vendo a peso, vendo a buon senso, a cuore, a occhio, talvolta a circostanza, a baratto, a regalo.

    Se il catino azzurro è pieno fino all’orlo ha piovuto molto, è stato temporale. Se è asciutto e non conta neanche una goccia avanzata, è molto che non piove. La febbre la misuro in brividi, in brividi e coperte. Una coperta, 37,5 gradi; due, sale verso i 38; due più le ginocchia al petto si superano i 38; due più le ginocchia al petto e la conta di tutte le mie persone, è febbre altissima: bisogna cercare riparo.

    Non sono alternativa, sono nata contadina.


    La raccontadina di: Pachetti, Francesca  15,00 Racconti a passo di vanga immagini di Sheila Bernard I pensieri di una donna che lavora la terra e se stessa. I dialoghi al mercato. La ricerca dell’essenzialità senza compiacimenti e di una relazione diretta con la vita senza mediazioni. I numeri non li capisco e neanche le misure. So che in una cassetta alta […]
  • La cuciniera di Emanuele Rossi nell’edizione del 1865

    Un antico ricettario ligure riemerge dai magazzini di una biblioteca nella sua edizione originale.

    La vera cucina genovese di Emanuele Rossi, 656 ricette racchiuse in ventotto capitoli: un viaggio all’indietro nel tempo, per indagare e comprendere l’autentica cucina ottocentesca, con gli ingredienti, gli strumenti e i procedimenti originali.

    Prima edizione di un importante e tra i più antichi ricettari della cucina ligure.


    La vera cucina genovese di: Rossi, Sergio  14,00 Ristampa della prima edizione (in Liguria, introvabile) della cuciniera genovese di Emanuele Rossi, pubblicata per la prima volta nel 1865, quindici mesi dopo l’analoga cuciniera di G.B. Ratto, fino a oggi nota come la più antica nel suo genere. La Vera cucina genovese, contiene 656 ricette di cucina, dagli antipasti ai liquori, suddivise in 28 […]
  • Storie di una cartastorie

    Nuova La carta, nel suo multiforme e giocoso aspetto, è la protagonista assoluta di queso piccolo libro: piegata, intagliata, incisa, cordonata, modellata, applicata… ma soprattutto raccontata, attraverso brevi frammenti di un discorso amoroso, accompagnati da note e consigli utili e semplici. Tutti all’opera, quindi, con l’augurio che questa lettura possa essere… accartivante!


    Le mani, la carta, nient’altro di: Colombara, Monica  12,00 Storie di una cartastorie Nuova La carta, nel suo multiforme e giocoso aspetto, è la protagonista assoluta di queso piccolo libro: piegata, intagliata, incisa, cordonata, modellata, applicata… ma soprattutto raccontata, attraverso brevi frammenti di un discorso amoroso, accompagnati da note e consigli utili e semplici. Tutti all’opera, quindi, con l’augurio che questa lettura possa essere… accartivante!
  • Il Mediterraneo sguardato dalla parte
    di chi parte e non sempre arriva

    53 sguardi e altrettante riflessioni sul mondo dei migranti, inviate da Niamey (Niger) tra il 2012 e il 2017 da Mauro Armanino, prete, missionario e testimone. Armanino non parla di numeri, non si ferma agli aggettivi (profughi, sfollati, richiedenti asilo, e ancora dieci altre targhette di gran moda), ma li chiama ciascuna e ciascuno per nome, ci racconta che hanno un volto e nel bagaglio una storia, che non vengono dall’absurdistan, ma da un luogo che anch’esso ha un nome, dove hanno lavorato o studiato, dove hanno lasciato una famiglia, una comunità di persone che hanno un nome, e poi – nome dopo nome – ci racconta di chi nel viaggio ha assaggiato l’antipasto dell’inferno e di chi non è arrivato né tornato, e ancora racconta di governi collusi, di organizzazioni compiacenti, di potenze della finanza e della politica che prosciugano le ricchezze del centro del mondo e le convogliano nella nostra periferia. Con lingua schietta, nello stesso tempo poetica e viscerale, senza sconti alla verità né alle responsabilità, questo libro parla di noi.

    I protagonisti di questo libro sono portatori sani di una malattia chiamata vita, quelli che ogni giorno dal centro del mondo provano a raggiungere la nostra periferia residenziale; indossano un nome, una storia, una speranza o forse un’illusione; qualcuno riesce a raggiungere le spiagge della periferia, altri affondano in quella caporetto della nostra civiltà che ha nome Mediterraneo, la più grande fossa comune del nostro tempo. Ma per la televisione che ce ne parla, i giornali e il Ministero degli interni, e per i luoghi da scaramuccia – nel Parlamento europeo come su Facebook – sono solo numeri da contare, pedine da sopportare, unità da statistica, ingombri, cascame umano, corpi senza volto, ombre che vengono da un altrove indefinito, pretesti per la schermaglia tra chi ama pensarsi evoluto e tollerante e chi lascia uscire il bitume che ha nel cuore, ma anche pretesti per agire la speculazione e il riciclaggio. 


    Mare Muro di: Armanino, Mauro  12,00 Il Mediterraneo sguardato dalla parte di chi parte e non sempre arriva 53 sguardi e altrettante riflessioni sul mondo dei migranti, inviate da Niamey (Niger) tra il 2012 e il 2017 da Mauro Armanino, prete, missionario e testimone. Armanino non parla di numeri, non si ferma agli aggettivi (profughi, sfollati, richiedenti asilo, e ancora dieci […]
  • Storie di donne e di uomini senza storia

    Racconti di fiume e di paese che nascono dal desiderio di portare in superficie e trattenere frammenti di esistenze che scorrono lungo il filo del Novecento e si incontrano sullo sfondo della campagna e della riva di Po. Sono storie di argini e di margini, di legami e di lavoro, di amori e di casa, di sensi e di ricordi, capaci di aprire le porte che separano i tempi dai luoghi. Sono racconti che chiedono e sanno dare risposte.

    Se da un lato domandano al lettore attenzione e condivisione, dall’altro gli offrono uno sguardo empatico su un mondo di cui si sentirà presto partecipe, a volte complice.


    Margini di: Roncada, Zena  12,00 Storie di donne e di uomini senza storia Quarantasei brevi racconti, ritratti di gente qualunque, di gente di popolo, figli del paese, della campagna mantovana, delle golene di Po. Ritratti di vita di tutti i giorni che sembrano quadri tratti da un film di Ermanno Olmi. In ogni racconto una figura che esce dall’anonimato e […]
  • Cos’è e come si fa il miglioramento genetico partecipativo

    Questo libro è il frutto di 35 anni di ricerche ed esperienze sul campo, condotte insieme con i contadini e le contadine del Medio Oriente e del Corno d’Africa, per giungere a sostituire alle varietà imposte dalle multinazionali del seme, uniformi e incapaci di adattamento, i miscugli e le popolazioni vegetali custodite e selezionate direttamente dai coltivatori con la partecipazione collaborativa dei ricercatori.

    Il passaggio dall’uniformità alla mescolanza offre la risposta più forte e convincente alla crescente erosione del patrimonio di biodiversità, e all’odierno modello dominante di agricoltura.


    Mescolate contadini, mescolate di: Ceccarelli, Salvatore  12,00 Cos’è e come si fa il miglioramento genetico partecipativo Questo libro, agile e alla portata di tutti, è il frutto di 35 anni di ricerche ed esperienze sul campo, condotte insieme con i contadini e le contadine del Medio Oriente e del Corno d’Africa, per giungere a sostituire alle varietà imposte dalle multinazionali del seme, […]
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