Racconti (6)
  • Persone qualsiasi incontrate nei cimiteri d’Italia, la cui vita sembra esaurirsi nelle semplici date di nascita e di morte, a una paziente ricostruzione, si rivelano protagoniste di vicende sorprendenti, nelle quali la storia quotidiana si incontra con la ‘grande storia’.

    Storie bellissime e sconosciute che restituiscono alle persone la loro dignità di viventi, raccontandone virtù e debolezze. 


    E serbi un sasso il nome di: Cacioppo, Elisabetta, Tafi, Massimo,  15,00 Persone qualsiasi incontrate nei cimiteri d’Italia, la cui vita sembra esaurirsi nelle semplici date di nascita e di morte, a una paziente ricostruzione, si rivelano protagoniste di vicende sorprendenti, nelle quali la storia quotidiana si incontra con la ‘grande storia’. Storie bellissime e sconosciute che restituiscono alle persone la loro dignità di viventi, raccontandone virtù […]
  • Storie di Gorgusello fra contadini di montagna

    Dalla Lessinia, regione delle Prealpi veronesi, terra di gente di montagna, arrivano otto racconti che, se ne penetri il cuore, non ti sarà facile dimenticare. I protagonisti sono persone semplici, di paese, e così credibili da fare pensare a fatti di cronaca. I racconti di Otto Wörgl, scritti nel ritmo della prosa lunga (un po’ finto erudita, un po’ finto ingenua, sempre sorridente) si rivelano come piccoli saggi di antropologia della mentalità contadina, dove trovano forma e voce modi di vedere il mondo e ragionamenti che l’autore (che tra la gente di montagna ci vive) conosce bene e bene sa raccontare.


    L’ultimo ceppo di: Woergl, Otto  12,00 Storie di Gorgusello fra contadini di montagna Dalla Lessinia, regione delle Prealpi veronesi, terra di gente di montagna, arrivano otto racconti che, se ne penetri il cuore, non ti sarà facile dimenticare. I protagonisti sono persone semplici, di paese, e così credibili da fare pensare a fatti di cronaca. È narrativa vivace e piacevole, ma, […]
  • Racconti a passo di vanga

    immagini di Sheila Bernard

    I pensieri di una donna che lavora la terra e se stessa. I dialoghi al mercato. La ricerca dell’essenzialità senza compiacimenti e di una relazione diretta con la vita senza mediazioni.

    I numeri non li capisco e neanche le misure. So che in una cassetta alta di legno ci stanno dodici chili di patate, in una bassa otto. Se il secchio rosso lo faccio pieno, di pomodori ce ne stanno sette chili, all’incirca, se lo faccio a metà, quattro, più o meno.

    ‘Quanto le fa al chilo le zucche?’ Io non lo so quanto le faccio le zucche al chilo. Una piccola tre euro, quella media cinque, grande dieci. Questa è la mia misura. Non vendo a peso, vendo a buon senso, a cuore, a occhio, talvolta a circostanza, a baratto, a regalo.

    Se il catino azzurro è pieno fino all’orlo ha piovuto molto, è stato temporale. Se è asciutto e non conta neanche una goccia avanzata, è molto che non piove. La febbre la misuro in brividi, in brividi e coperte. Una coperta, 37,5 gradi; due, sale verso i 38; due più le ginocchia al petto si superano i 38; due più le ginocchia al petto e la conta di tutte le mie persone, è febbre altissima: bisogna cercare riparo.

    Non sono alternativa, sono nata contadina.


    La raccontadina di: Pachetti, Francesca  15,00 Racconti a passo di vanga immagini di Sheila Bernard I pensieri di una donna che lavora la terra e se stessa. I dialoghi al mercato. La ricerca dell’essenzialità senza compiacimenti e di una relazione diretta con la vita senza mediazioni. I numeri non li capisco e neanche le misure. So che in una cassetta alta […]
  • La bambina che non vuole crescere e quella che si scopre grande, all’improvviso. La bambina che nella notte teme l’invasione delle formiche e quella che invece addomestica il buio, suonandolo con le mani. La bambina che s’inventa universi sospesi e quella che già conosce la fatica di un quotidiano pieno di limiti.

    Tanti incontri, con la natura, le cose e le persone, con la bellezza, la vergogna e la paura, con la gioia, la meraviglia e il dolore, con le partenze, gli arrivi e i ritorni.

    Tante  prime volte che svelano il mondo, registrate attraverso uno sguardo ora intinto nella magia ora così consapevole della realtà da coglierne il senso segreto, le spine e il mistero.


    Le bambine di: Roncada, Zena  12,00 La bambina che non vuole crescere e quella che si scopre grande, all’improvviso. La bambina che nella notte teme l’invasione delle formiche e quella che invece addomestica il buio, suonandolo con le mani. La bambina che s’inventa universi sospesi e quella che già conosce la fatica di un quotidiano pieno di limiti. Tanti incontri, con […]
  • Storie di donne e di uomini senza storia

    Racconti di fiume e di paese che nascono dal desiderio di portare in superficie e trattenere frammenti di esistenze che scorrono lungo il filo del Novecento e si incontrano sullo sfondo della campagna e della riva di Po. Sono storie di argini e di margini, di legami e di lavoro, di amori e di casa, di sensi e di ricordi, capaci di aprire le porte che separano i tempi dai luoghi. Sono racconti che chiedono e sanno dare risposte.

    Se da un lato domandano al lettore attenzione e condivisione, dall’altro gli offrono uno sguardo empatico su un mondo di cui si sentirà presto partecipe, a volte complice.


    Margini di: Roncada, Zena  12,00 Storie di donne e di uomini senza storia Quarantasei brevi racconti, ritratti di gente qualunque, di gente di popolo, figli del paese, della campagna mantovana, delle golene di Po. Ritratti di vita di tutti i giorni che sembrano quadri tratti da un film di Ermanno Olmi. In ogni racconto una figura che esce dall’anonimato e […]
  • Istantanee dal centro del mondo

    Buone notizie dal centro del mondo: dal Sahel, dal Maghreb, dai margini della Cina, dal Sudamerica, dal Kurdistan, dalla Palestina, dalla Bosnia, dagli slum che orlano quella periferia in gran parte residenziale che chiamiamo Occidente, e da cento altri luoghi. Buone notizie per ricordarci che la vita vive e che nelle smagliature del benessere appesantito e prigioniero dei muri nei quali si è rinchiuso respira la speranza. 18 brevi racconti


    Cos’è il confine? È una convenzione, una linea immaginaria. È una sovrastruttura che delimita e rassicura al tempo stesso, che contribuisce a costruire la nostra identità e contemporaneamente ci costringe ad assumere la diversità dell’altro, di colui che sta oltre questa linea. Ci sono confini reali, quelli degli stati, e confini astratti, disegnati dalla paura o dal pregiudizio. Queste storie sono brevi sguardi al di là di tanti confini.


    Oltre il Confine di: Delrio, Maena, Sordini, Mara,  12,00 Istantanee dal centro del mondo Buone notizie dal centro del mondo: dal Sahel, dal Maghreb, dai margini della Cina, dal Sudamerica, dal Kurdistan, dalla Palestina, dalla Bosnia, dagli slum che orlano quella periferia in gran parte residenziale che chiamiamo Occidente, e da cento altri luoghi. Buone notizie per ricordarci che la vita vive e che […]