Il patrimonio linguistico storico della Liguria
LA CACCIA ALLE STREGHE DUE SECOLI DI ROGHI
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ISBN: 9788899866495

IL SUONATORE DI PIFFERO

di: Schiesari, Cinzia

All’alba del 21 aprile 615, il giovane e amareggiato Timòteo, in compagnia della famiglia e del gigantesco Filippo Decio, lascia per sempre Genua romana per raggiungere a piedi la longobarda Bobium, cara alla regina Theodelinda, dove il padre lavorerà alla costruzione dell’abbazia. Qui il ragazzo conosce l’abate Colombano d’Hibernia e, nel corso di viaggi che […]

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Informazioni su questo libro
All’alba del 21 aprile 615, il giovane e amareggiato Timòteo, in compagnia della famiglia e del gigantesco Filippo Decio, lascia per sempre Genua romana per raggiungere a piedi la longobarda Bobium, cara alla regina Theodelinda, dove il padre lavorerà alla costruzione dell’abbazia. Qui il ragazzo conosce l'abate Colombano d'Hibernia e, nel corso di viaggi che lo condurranno anche a navigare lungo il fiume Padus, impara a suonare un flauto di origine orientale, coniugando le caratteristiche di tale particolare strumento ai sentimenti del proprio cuore e all'anima selvaggia della Natura madre e matrigna dei nostri monti. Fra avventure, incontri, dolori e rivelazioni, Timòteo crescerà, vincerà le proprie incertezze e diverrà il capostipite di una secolare tradizione, guadagnando un soprannome degno del più coraggioso dei pifferai unitamente all’amore di una fanciulla barbara.

ISBN: 9788899866495
Editore: InSedicesimo
Data di pubblicazione: 2019
Numero pagine: 130

1962
Cinzia Schiesari, di origini venete, nata ad Alessandria nel 1962, genovese per vocazione Appassionata di ricerca, di cultura popolare, di musica e danze tradizionali (irlandesi, occitane e delle Quattro Province), vivo con mio marito nella campagna genovese e con lui coltivo l’orto e gli ulivi. Nel 2014 ho pubblicato in proprio il mio primo libro “Le passate cose; Quezzi, diario di un piccolo mondo antico” che narra di fatti realmente accaduti un secolo fa, all’epoca del Teatrino dei Villeggianti nel quale  recitò anche un giovanissimo e sconosciuto Gilberto Govi,  narratimi dall’amico e vicino di casa Emilio Fossati (1919-2010), noto cantante di musica vernacolare genovese.