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ISBN: 9788898187645
COD: 044 Categoria:

Io sono il mio lavoro

di: Petruzzelli, Pino

Un sorriso triste e operoso degradante sul mare: così la Liguria si presenta allo sguardo di Pino Petruzzelli, che, ascoltando i suoi vignaioli, la percorre da Ventimiglia a Sarzana, risalendo le sue terrazze, come in pellegrinaggio a un sacro monte. E i vignaioli, sguardo divertito e denti stretti, memoria tesa tra passato prossimo e futuro eventuale (maniman), aprono uno spartito costellato di Bianchetta, Ciliegiolo, Cimixià, Granaccia, Lumassina, Ormeasco, Pigato, Rossese, Sciacchetrà, Timorasso, Vermentino, e raccontano, raccontano.


Molto è stato detto e scritto sul vino, sui suoi profumi, sui suoi sentori: Io sono il mio lavoro non parla di questo. Non c’è spazio per profumi di mela verde o pesca o ginestra o banana. L’unico profumo presente è quello della dignità e della bellezza.

Ce l’ho ancora davanti agli occhi quell’immagine: mia moglie con il vestito da sposa bagnato fradicio, in piedi davanti alla vigna, che piange. Ma l’anno dopo fu un’annata straordinaria: raccogliemmo della splendida uva e nacque il nostro primo figlio.

Pag. 229,  12,00

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Informazioni su questo libro
Un sorriso triste e operoso degradante sul mare: così la Liguria si presenta allo sguardo di Pino Petruzzelli, che, ascoltando i suoi vignaioli, la percorre da Ventimiglia a Sarzana, risalendo le sue terrazze, come in pellegrinaggio a un sacro monte. E i vignaioli, sguardo divertito e denti stretti, memoria tesa tra passato prossimo e futuro eventuale (maniman), aprono uno spartito costellato di Bianchetta, Ciliegiolo, Cimixià, Granaccia, Lumassina, Ormeasco, Pigato, Rossese, Sciacchetrà, Timorasso, Vermentino, e raccontano, raccontano.

Molto è stato detto e scritto sul vino, sui suoi profumi, sui suoi sentori: Io sono il mio lavoro non parla di questo. Non c’è spazio per profumi di mela verde o pesca o ginestra o banana. L’unico profumo presente è quello della dignità e della bellezza.

Ce l’ho ancora davanti agli occhi quell’immagine: mia moglie con il vestito da sposa bagnato fradicio, in piedi davanti alla vigna, che piange. Ma l’anno dopo fu un’annata straordinaria: raccogliemmo della splendida uva e nacque il nostro primo figlio.

ISBN: 9788898187645
SKU: 044
Editore: Pentàgora
Data di pubblicazione: ottobre 2018
Numero pagine: 229

attore, scrittore, autore e regista teatrale diplomato all’Accademia Silvio D’Amico di Roma; lavora per mettere la cultura al servizio di importanti cause sociali, andando a conoscere in prima persona le realtà che poi racconta. Nel 1988 crea con Paola Piacentini il Centro Teatro Ipotesi, che si occupa di temi legati al rispetto e alla conoscenza delle culture. Inizia così un viaggio che lo porta dalle riserve indiane del Nuovo Messico fino ai territori della ex Jugoslavia. Per anni attraversa le nazioni dell’area mediterranea vivendo come e con le persone che incontra. Da questi viaggi nascono spettacoli in cui racconta la profonda umanità di chi è costretto a vivere situazioni difficili. Vive e lavora a Genova: le sue opere sono regolarmente messe in scena presso il Teatro Nazionale di Genova e nei principali teatri italiani. Tra i suoi libri: Non chiamarmi zingaro (Chiarelettere, 2008), Gli ultimi (Chiarelettere, 2010).