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ISBN: 9788898187560
COD: 039 Categoria:

Mare Muro

di: Armanino, Mauro

Il Mediterraneo sguardato dalla parte
di chi parte e non sempre arriva

53 sguardi e altrettante riflessioni sul mondo dei migranti, inviate da Niamey (Niger) tra il 2012 e il 2017 da Mauro Armanino, prete, missionario e testimone. Armanino non parla di numeri, non si ferma agli aggettivi (profughi, sfollati, richiedenti asilo, e ancora dieci altre targhette di gran moda), ma li chiama ciascuna e ciascuno per nome, ci racconta che hanno un volto e nel bagaglio una storia, che non vengono dall’absurdistan, ma da un luogo che anch’esso ha un nome, dove hanno lavorato o studiato, dove hanno lasciato una famiglia, una comunità di persone che hanno un nome, e poi – nome dopo nome – ci racconta di chi nel viaggio ha assaggiato l’antipasto dell’inferno e di chi non è arrivato né tornato, e ancora racconta di governi collusi, di organizzazioni compiacenti, di potenze della finanza e della politica che prosciugano le ricchezze del centro del mondo e le convogliano nella nostra periferia. Con lingua schietta, nello stesso tempo poetica e viscerale, senza sconti alla verità né alle responsabilità, questo libro parla di noi.

I protagonisti di questo libro sono portatori sani di una malattia chiamata vita, quelli che ogni giorno dal centro del mondo provano a raggiungere la nostra periferia residenziale; indossano un nome, una storia, una speranza o forse un’illusione; qualcuno riesce a raggiungere le spiagge della periferia, altri affondano in quella caporetto della nostra civiltà che ha nome Mediterraneo, la più grande fossa comune del nostro tempo. Ma per la televisione che ce ne parla, i giornali e il Ministero degli interni, e per i luoghi da scaramuccia – nel Parlamento europeo come su Facebook – sono solo numeri da contare, pedine da sopportare, unità da statistica, ingombri, cascame umano, corpi senza volto, ombre che vengono da un altrove indefinito, pretesti per la schermaglia tra chi ama pensarsi evoluto e tollerante e chi lascia uscire il bitume che ha nel cuore, ma anche pretesti per agire la speculazione e il riciclaggio. 

Pag. 171,  12,00

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Informazioni su questo libro

Il Mediterraneo sguardato dalla parte di chi parte e non sempre arriva

53 sguardi e altrettante riflessioni sul mondo dei migranti, inviate da Niamey (Niger) tra il 2012 e il 2017 da Mauro Armanino, prete, missionario e testimone. Armanino non parla di numeri, non si ferma agli aggettivi (profughi, sfollati, richiedenti asilo, e ancora dieci altre targhette di gran moda), ma li chiama ciascuna e ciascuno per nome, ci racconta che hanno un volto e nel bagaglio una storia, che non vengono dall’absurdistan, ma da un luogo che anch’esso ha un nome, dove hanno lavorato o studiato, dove hanno lasciato una famiglia, una comunità di persone che hanno un nome, e poi – nome dopo nome – ci racconta di chi nel viaggio ha assaggiato l’antipasto dell’inferno e di chi non è arrivato né tornato, e ancora racconta di governi collusi, di organizzazioni compiacenti, di potenze della finanza e della politica che prosciugano le ricchezze del centro del mondo e le convogliano nella nostra periferia. Con lingua schietta, nello stesso tempo poetica e viscerale, senza sconti alla verità né alle responsabilità, questo libro parla di noi.

I protagonisti di questo libro sono portatori sani di una malattia chiamata vita, quelli che ogni giorno dal centro del mondo provano a raggiungere la nostra periferia residenziale; indossano un nome, una storia, una speranza o forse un’illusione; qualcuno riesce a raggiungere le spiagge della periferia, altri affondano in quella caporetto della nostra civiltà che ha nome Mediterraneo, la più grande fossa comune del nostro tempo. Ma per la televisione che ce ne parla, i giornali e il Ministero degli interni, e per i luoghi da scaramuccia – nel Parlamento europeo come su Facebook – sono solo numeri da contare, pedine da sopportare, unità da statistica, ingombri, cascame umano, corpi senza volto, ombre che vengono da un altrove indefinito, pretesti per la schermaglia tra chi ama pensarsi evoluto e tollerante e chi lascia uscire il bitume che ha nel cuore, ma anche pretesti per agire la speculazione e il riciclaggio. 

ISBN: 9788898187560
SKU: 039
Editore: Pentàgora
Data di pubblicazione: 2017, dicembre
Numero pagine: 171

Autore: Armanino, Mauro
(Chiavari, 1952)
Missionario, dottore in antropologia culturale ed etnologia Già operaio e sindacalista della FLM a Casarza Ligure. Volontario in Costa d’Avorio, sostitutivo del servizio militare. Poi ordinato prete presso la Società delle Missioni Africane di Genova. Missionario in Costa d’Avorio fino al 1990, quindi in Argentina e Liberia, dove ha conosciuto la guerra e i campi di rifugiati. Al ritorno si è impegnato a Genova, in centro storico, coi migranti e, come volontario, nel carcere di Marassi accanto ai detenuti di origine africana. Dal 2011 è missionario in Niger. Ha pubblicato: con EMI, Isabelle e altri volti africani (1992), 5 nomi per dire Liberia (2008), La storia si fa coi piedi (2011); con Insieme, Cercando il volto. L’umanità nel missionario(2001); con Gammarò, La storia perduta e ritrovata dei migranti (2013); con Hermatena: Un dio qualunque. Sguardi e attraversamenti dal Niger (2013), La nave di sabbia.Migranti, pirati e cercatori nel Sahel (2015), Nomi di vento. Storie migranti del Sahel (2016), La città sommersa. Il mondo altro dei migranti del mare (2017).