Cimenti Poetici (2)
  • Prima vivevo nell’ombra di quello che mi sarebbe piaciuto essere, ora cerco di vivere per quello che sono.

    Avevo la sensazione che la mia vita non fosse mia ma di qualcun altro, mi sentivo impotente succube di un destino segnato. Ora ho deciso di provare a vivere la mia vita, anche se spesso mi sento confuso, insicuro, spaventato, con alti e bassi; ma chi non lo è a vent’anni.

    Sto imparando ad amarmi, ad accettare i miei difetti, ad accettare quello che sono per amare a mia volta.

    Per molto tempo ho costruito la mia persona per andare bene agli altri, ora non voglio più farlo, ora gli altri mi devono voler bene esclusivamente per quello che sono: non deve importare il colore della mia pelle, il mio orientamento sessuale o la mia identità di genere.

    L’uomo non è il colore della sua pelle, l’uomo non è solo la sua sessualità, l’uomo è come ci comportiamo, come ci relazioniamo, come amiamo. Il colore della pelle, la sessualità, il genere sono solo proprietà che spesso, erroneamente, utilizziamo per dare un giudizio. Sono solo proprietà di facciata nient’altro!

    Siamo molto di più.

  • L’Enorme Haiku di: Rovello, Carlo  10,00 L’impossibilità di essere sfocia in stretti aforismi, parla con tutta la speranza, ammutolisce nelle ricadute. “Capita a volte di vivere in un deserto affettivo”.  Pensieri compressi deflagrano  lungo la linea dello stile sforando in più punti: l’enorme haiku!
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